- Capitolo 2° -
Quel suono straziante era incancellabile dalla mente delle nostre paladine, che
cercavano di capire ogni giorno che passava cosa fosse successo al di là del
loro mondo. Era forse un’entità malvagia colei che aveva urlato? O un mostro
assetato di vendetta? Le domande erano tante…ma pochissime le risposte. Un
giorno Rea, nel santuario, cercò di concentrarsi davanti al fuoco e pronunciò
delle formule, ma non servirono a nulla. Così disse decisa:
- Mistica Pergamena Azione!! – e la lanciò contro un amuleto -
Ad un tratto nello specchio di fronte a lei vide una figura sfocata, ricoperta
quasi del tutto dal colore nero dei corvi, le labbra rosse come il sangue e gli
occhi bianchi come la neve appena caduta. Si ritrasse indietro, spaventata e
tremante…sudava come se avesse percorso dei kilometri senza essersi fermata. Era
triste. La suà felicità era sparita alla vista di quella figura. Alla sua
destra, la porta cominciò a sbattere violentemente, sembrava che qualcuno
volesse abbatterla, così si alzò e si avvicinò pian piano, e la aprì con uno
strattone ma si accorse che era stata suggestionata dalla forza del vento,
poiché in quel preciso istante stava iniziando a piovere. Una sera magnifica,
con il cielo coperto di stelle, Milena era intenta a suonare il suo violino al
Ristorante Shizuka, quando ad un tratto sentì un fitta alla testa e, lasciando e
metà l’esecuzione del suo brano andò in bagno a sciacquarsi. Riempì di acqua le
sue mani e si sciacquò ben tre volte il viso, prese una tovaglia e si asciugò.
Le venne d’istinto guardarsi allo specchio per sistemarsi i capelli e lì vide la
stessa figura che aveva visto Rea. Così spaventata corse subito fuori dal bagno
e senza dire nulla, prese il violino e corse a casa per raccontare tutto ad
Heles. Proprio in quel momento Heles stava cercando in un foglietto nascosto la
combinazione della cassaforte. Dopo averlo trovato, la aprì. Quella cassaforte
conteneva i talismani delle due guerriere. Così Heles posò sul letto sia la
spada che lo specchio; passo molte volte una pezza per lucidarle…ad un tratto
suonò il telefono ed Heles andando a rispondere lasciò la pezza sulla spada.
Alzò la cornetta rispondendo, ma nessuno rispose così arrabbiata chiuse il
telefono e si risedette sul letto; levò la pezza dalla spada e ad un tratto
tutti e due i talismani si illuminarono e vide Cristal City distrutta sotto una
figura nera, dalle labbra rosse e dagli occhi bianchi. Come sappiamo noi la
figura era stata già vista sia da Rea che da Milena. Il giorno seguente, Morea,
da due ore, stava provando degli esecizi nella pista di pattinaggio su ghiaccio
e controllava attentamente il movimento dei piedi e delle gambe; ad un trattò la
pista da pattinaggio diventò strana. Era come se stava per sciogliersi e in
quell’attimo Morea ebbe paura, così perse l’equilibrio e cadde a terra. Guardò
la pista e ad un tratto vide il riflesso di una figura nera, dalle labbra rosse
e dagli occhi bianchi. Sentì tristezza dentro di lei e non sentì più la forza di
sorridere. Non appena si rialzò, il riflesso sparì e subito guardò in alto per
vedere se ciò che aveva visto si era riflesso davvero sul ghiaccio, ma non vide
nulla. Così uscita dalla pista, si levò i pattini e mentre tornava a casa pensò
che, forse, ciò che aveva visto, era dovuto alla stanchezza delle prove. Quello
stesso giorno, Emy e Taiki dovevano presentare una mostra di astrologia insieme
a Ottavia. Si trovavano in una sala molto grande, posta all’attico di un
palazzo, e naturalmente vi era buio per guardare meglio le stelle. Vennero molte
persone, tra cui molti ricchi, davvero appassionate all’astrologia, e diedero
molte somme di denaro in beneficienza alla mostra. Ad un tratto Taiki chiama
Emy, preoccupato e le dice subito di andare a guardare il telescopio. Ottavia va
subito ad occuparne un altro e li lo vedono: la stessa figura nera, dominante,
dagli occhi bianchi e dalle labbra rosse. La felicità nei nostri amici, comincia
a dissolversi come se fosse spazzata via da un soffio.Con il passare dei giorni
anche Marta, Yaten, Seyia, Bunny, Marzio, Chibiusa ed Helios avevano visto la
stessa figura, sempre riflessa in qualche oggetto. Non sapevano spiegarsi cosa
fosse. Un giorno Sydia aveva notato un curioso graffio sulla sfera di granito
del suo talismano. La tolse dal resto del bastone e la osservò più da vicino;
stava per toccarla con il dito ma proprio in quel momento si ruppe in mille
pezzi. Keira corse per vedere cosa fosse accaduto e li vide Sydia distesa a
terra, tagliuzzata dai frammenti della sfera per terra, e in quel momento la
nostra Custode del Tempo vide quella imponente figura nera, minacciosa nei suoi
confronti. Sembrava volesse attaccarla e ad un tartto cominciò a scendere dal
tetto in picchiata. Keira corse vicino a Sydia e disse:
- Sydia Sydia!! Cosa stai fissando lassù?? Cos’ hai amica mia?? Rispondimi!!-
urlava a squarciagola ma Sydia non si mosse. Stava ancora fissando quella
figura.
Keira si voltò per capire cosa stesse fissando e guardò il tetto con aria
minacciosa ma non vide nessuno. La figura non appenà vide il volto di Keira
gettò un urlo agghiacciante e svanì nel nulla. Sydia rimase ancora per terra in
uno stato catatonico avendo visto che Keira aveva fatto scappare quella specie
di mostro solo con uno sguardo.
Così disse a fatica:
- Keira…hai visto cos’era quella cosa?
- Di che cosa stai parlando? Io non ho visto proprio nessuno. Mi sono girata
verso la parte in cui tu stavi guardando, come se fossi incantata, ma non ho
visto proprio nessuno.
- Non capisco come sia possibile. – concluse Sydia. Si rialzò dal pavimento
freddo e si accorse che la sfera di granito era tornata intatta come prima.
Sydia raccontò alle altre guerriere ciò che aveva visto e tutte dovettero
confermare la stessa cosa. Solamente Keira, non aveva visto nulla e su questo le
nostre amiche non sapevano darsi una risposta. Chi sarà questa figura nera che
si è fatta avanti, e che si è fatta vedere così spaventosa di fronte alle nostre
guerriere? Come mai solamente la piccola Keira non l’ha visto pur essendole
stata davanti? E come è possibie che l’abbia fatta scappare? Le nostre amiche
sanno solo una cosa. Quella figura è un incubo, la felicità ti viene strappata
via in un soffio…
[Fine 2° Episodio]
Made by Marty