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Leggende

 

Il Coniglio Lunare

Bunny (ossia coniglietto) è la traduzione letterale di Usagi, il nome che la nostra eroina lunare ha in Giappone nella serie animata e nel manga. Se leggiamo velocemente il cognome e il nome otteniamo Tsuki-no-Usagi, che tradotto letteralmente significa Coniglio della Luna.
Guardando la Luna è possibile avere l'illusione ottica di un coniglio che pesta del riso con un martellone di legno per preparare un tipico dolce natalizio. Com'è potuto finire sulla Luna quel povero coniglietto? Un vecchio pellegrino, stanco per il lungo cammino, incontrò un giorno una scimmia, una volpe e una lepre a cui chiese un po' di cibo. La scimmmia, arrampicandosi sugli alberi, raccolse frutti maturi, la volpe catturò un uccello da cucinare, mentre la lepre tornò a mani vuote: dispiaciuta per l'accaduto, la bestiola accese un falò e ci si gettò dentro per offrirsi al vecchio. Il pellegrino , commosso dal gesto, decise di rilevare la propria identità: l'uomo era in realtà una divinità e, raccolti i resti della lepre, li posò sulla luna per solidarietà. Una favoletta dedicata al coraggio e al sacrificio, dunque: chi meglio di Sailor Moon poteva incarnareù questo tipo di ideali?

Endimione e Selene
*Vi sono ben due leggende riguardo Endimione e Selene*

Tanto tempo fa, nel tempo in cui gli dei vivevano al fianco dei mortali, viveva nella lontana Caria, il principe Endimione, figlio di Etlo (figlio di Zeus) e Calice (figlia di Eolo), che in seguito divenne il re dell' Elide dopo aver conquistato Olimpia. Un giorno Selene, la regina della Luna (che in greco significa appunto Luna) lo vide e se ne innamorò perdutamente. Anche il principe vedendola se ne innamorò. Ma Selene non poteva accettare il fatto che Endimione, essedo mortale, sarebbe presto invecchiato e poi morto, e lei avrebbe vissuto in eternità nel dolore della sua perdita. Così prego Zeus di aiutarla, e il dio volendo essere magnanimo con la regina, le diede un desiderio da poter esprimere. Selene, così, desiderò che Endimione avesse il dono della vita eterna; ma la regina non pensò al fatto che senza avere la giovinezza eterna, il re sarebbe comunque invecchiato e sarebbe vissuto in eterno rimanendo un vecchio. Così Selene decise di far addormentare il re in una caverna sul monte Latmo, dove Endimione dorme tutt'ora, ancora giovane e bellissimo, sognando la sua bella regina Selene.

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Il principe Endiomione giaceva addormentato in una caverna del monte Latmo, quando la regina Selene, vedendolo, si stese affianco a lui e gli baciò dolcemente gli occhi. Il re Endimione ebbe da Selene ben cinquanta figlie, dato che Selene si era innamorata di lui. Ma stranamente egli ritornò nella grotta e cadde in un sonno senza sogni, dal quale non si ridestò mai più. Ciò accadde forse  per sua volontà, poiché lo terrorizzava l'idea di invecchiare; o forse perché Selene preferiva baciare il suo corpo inerte invece di essere oggetto della sua troppo feconda passione. Ma ancora oggi egli dorme un sonno eterno ancora giovane e bellissimo.